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Una storia al giorno: il sogno continua

Montpellier: in molti, nel nostro Paese, conoscono questa città francese perché diede i natali a uno dei santi più venerati d’Italia: San Rocco.

Per il calcio azzurro, però, è la città dove, le nostre ragazze, hanno iniziato la fase a eliminazione diretta, giocando contro le cinesi.

La Cina, dal canto suo, ha stima e rispetto delle ragazze di Milena Bertolini, quasi le teme. Le azzurre, in più, da perdere hanno poco o nulla: la seconda fase è stata centrata e ora quel che arriva in più è ben accetto.

Allo Stade de la Mosson sono le 18:00 quando la brasiliana Batosta fischia l’inizio. È una partita strana, si sente che la fase a gironi è finita: le squadre ci provano, provano a pungersi, ma resta tutto lì.

Valentina Giacinti si vede annullare un goal per pochi centimetri, ma al 15.mo dimostra la stessa sveltezza e legalità di Pippo Inzaghi quando, sotto misura, deposita di sinistro alle spalle del portiere. La partita sembra mettersi malino, perché le nostre avversarie, tenaci e mai come, schiacciano le azzurre nella loro 3/4, ma invano.

Dietro a una grande vittoria, però, ci sono sempre due cose: la volontà e la capacità di dare il colpo di grazia alle avversarie. Chiedete a Iaia Galli che, al terzo minuto della ripresa, trafigge col suo destro il portiere cinese Peng. Due a zero. Prendi e porta a casa.

Da lì in avanti, la retroguardia azzurra non dovrà fare altro che tenere a bada l’ardore delle asiatiche. Ce la farà e, al triplice fischio di Batista, sarà ancora la macarena a essere ballata sul campo.

Valenciennes attenderà ancora le nostre ragazze, per quella partita che, fino a pochi giorni prima dell’inizio, era solo un sogno.

Dall’onirico alla realtà il salto è breve, per le nostre ragazze no, il salto ha il sapore dolce della vittoria sudata, ma meritata.