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Donne e pallone – San Marino Academy

Per la rubrica “Donne e pallone” ecco a voi l’intervista a Luca Pelliccioni, Press Officer della FSGC, Federazione Sammarinese Giuoco Calcio, che mi ha rilasciato questa intervista descrivendo, con parole intrise di rara ed intensa passione, la realtà del calcio femminile a San Marino.

Ciao Luca e grazie per avermi dedicato parte del tuo prezioso tempo! Il calcio femminile a San Marino, come e quando è nato?

Il calcio femminile ha mosso i primi passi in territorio sammarinese tra la metà degli anni ’80 ed inizio ’90, grazie all’attività di due società locali: Dogana e Cosmos. In seguito si dotarono entrambe di una squadra iscritta al campionato italiano affidate rispettivamente ad Ezio Conti e Denis Zanotti.

Esiste, ad oggi, un’attività di propaganda nelle scuole?

La Federcalcio e il Dipartimento Femminile della stessa crede molto nella promozione, finanche coinvolgendo le scuole. A tale scopo è stato firmato pochi mesi fa un memorandum con la Segreteria di Stato all’Istruzione che ne disciplina il fattivo inserimento di attività sportive e calcistiche all’interno dell’attività scolastica. In generale il Dipartimento Femminile si prodiga spesso e ampiamente nella promozione dell’attività di settore, organizzando una serie di eventi di successo – specie durante l’estate – di grande attrattive per le più giovani.

Avete anche una squadra di calcio a 5 in rosa?

Da due anni la San Marino Academy si è dotata anche di una squadra di futsal femminile, affidata a Matteo Selva (vice allenatore della Nazionale di futsal maschile): dopo un anno di transizione e noviziato, nella stagione in corso la squadra – composta principalmente da ragazze che hanno lasciato la carriera calcistica – sta militando alla soglia della zona play-off del campionato regionale cui è iscritta.

Oltre alla squadra nel campionato cadetto italiano, la FSGC organizza anche un torneo interno?

Visti i numeri piuttosto ridotti e comunque proporzionali ad uno Stato di 33,000 abitanti, non c’è ad oggi la possibilità di organizzare un torneo femminile dedicato. Ciononostante le ragazze tesserate a San Marino, dalla più tenera età e fino alle porte del settore giovanile selezionato (6-12 anni) giocano e competono nei campionati giovanili insieme ai club composti da soli ragazzi.

Come nasce San Marino Academy?

La San Marino Academy – con questo nome – è venuta alla luce pochi anni fa (estate 2017) ed ha proseguito nel solco dell’attività promossa ed organizzata a livello federale dalla Federazione Sammarinese Giuoco Calcio, col cui nome risultava essere iscritta fino alla stagione precedente nei campionati afferenti. I principi ed i progetti tecnici non sono cambiati nella sostanza, condizione che ha permesso negli ultimi anni alla San Marino Academy di togliersi tante soddisfazioni a tutti i livelli della propria attività.

Quali erano i suoi obiettivi all’inizio?

Quelli di qualunque squadre neopromossa che si affaccia in punta di piedi in un campionato di altissimo profilo dopo aver confermato in blocco il gruppo che ha ottenuto la promozione: confermare la categoria nella maniera più serena possibile.

Avreste mai pensato di trovarvi, a metà campionato inoltrata, in lotta per il passaggio in A?

Decisamente no. Benché le doti delle calciatrici fossero di livello superiore al campionato di Serie C interregionale chiuso con una sola sconfitta al passivo, misurarsi con formazioni del calibro di Napoli, Lazio, Ravenna, Chievo Fortitudo o Cesena – che conoscono perfettamente questa categoria della quale sono veterane – rappresentava qualcosa in più di un’incognita per una formazione dall’età media piuttosto bassa e partita ragionevolmente a fari spenti.

Quest’anno state disputando un ottimo campionato in serie B, complimenti! Se posso chiedere, quali sono le vostre aspettative?

Con l’obiettivo salvezza centrato al giro di boa del campionato, quando la San Marino Academy ne occupava il vertice, sarebbe incoerente non tentare di giocarsi tutte le proprie carte per tentare di realizzare qualcosa che – appena 5 mesi prima – sarebbe stata pura utopia. La forza delle idee, l’identità di gioco ed il sacrificio pressoché quotidiano di staff e calciatrici dell’Academy (che per la grande maggioranza nella loro vita privata studiano o lavorano), hanno fatto sì che – dopo aver affrontato tutte le squadre di Serie B – la San Marino Academy si trovasse nelle condizioni di poter aspirare al salto di categoria.

Il momento più emozionante di questa stagione, fino ad oggi, quale è stato?

La prima stagione in Serie B nazionale è per ovvie ragioni costellata di momenti indimenticabili che passano dal debutto casalingo con la Lazio alla prima e durissima trasferta di Napoli, senza dimenticare il successo al 90’+5′ di Vigasio o il successo in rimonta sulla Roma CF che ha portato la San Marino Academy per la prima volta in testa alla classifica. Personalmente credo però che il successo di misura e conseguente superamento degli ottavi di finale di Coppa Italia contro l’Hellas Verona – formazione di Serie A – sia stato il culmine di una prima parte di stagione davvero da incorniciare, durante la quale la Repubblica di San Marino è per molti comparsa sulla cartina geografica del calcio femminile che conta. L’auspicio è che momenti altrettanto significativi ed emozionanti possano presto tornare ad ingrossare il fiume dei ricordi di una squadra entrata già di diritto nella storia del calcio nazionale.

Le vostre giocatrici e lo staff tecnico come stanno vivendo la stagione?

Come l’hanno approcciata…con grande dedizione, spirito di sacrificio e precisione nel lavoro quotidiano. Paradossalmente la pressione per il risultato viene meno ora, quando del terzetto che concorre alla Serie A non é certo la San Marino Academy quella che deve dimostrare di potercela fare. Acquisita la permanenza in categoria, ogni ulteriore successo è qualcosa di eccezionale e straordinario, obiettivi per i quali il club sammarinese era fuori concorso. Ora con la serenità e la consapevolezza di potercela giocare con le nostre dirette rivali, ma senza l’assillo di dover centrare la promozione, ci prepariamo settimanalmente per affrontare una serie di vere e proprie finali. Naturalmente staff e giocatrici non vogliono lasciare nulla di intentato, ma a tutti i livelli tecnici e dirigenziali c’è la consapevolezza che se non dovesse arrivare un posizionamento da prima fila, quello della San Marino Academy non potrebbe dirsi un campionato buttato o un’occasione persa. Piuttosto uno straordinario sogno a lungo cullato e che ha fatto innamorare decine di tifosi. E talvolta i sogni si avverano.

Grazie Luca per aver condiviso le tue emozioni con il pubblico de “La Signora in Calcio” e un augurio sincero perché possiate presto tornare in campo!